L’Austroungarico è una Casa di Bambola con la compagnia "Unteatro"

L’infelicità del matrimonio come metafora di una vita costruita su convenzioni sociali. Casa di bambola approda a Crema e si veste di nuove sfumature, attraverso la rilettura di Angelo Dossena e la regìa di Gionata Agisti, le tormentate relazioni raccontate nel capolavoro di Henrik Ibsen tornano più che mai attuali e coinvolgenti. L’interpretazione è affidata alla compagnia “Unteatro” di recente formazione, una squadra di giovani promesse composta da studenti universitari o giovani lavoratori provenienti da diverse esperienze teatrali amatoriali.
L’appuntamento è per questa sera, sabato 21 settembre, in piazza Trento e Trieste, sotto i portici del Mercato Austroungarico. Stavolta l’evento sarà pubblico, un’occasione che porterà la giovane compagnia cremasca ad un nuovo esordio, prima di abbandonare le Mura venete. L’ambizione a breve termine infatti è quella di esibirsi entro fine ottobre al Franco Parenti, noto teatro milanese di prosa, che dopo l’esordio nostrano consacrerà la pièce al successo anche fuori provincia.
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