La musica muove l'economia, ma qual è la vera percentuale?

25 LUG 24
Ultimo aggiornamento: 20:2416 MAG 25
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Settimana scorsa il quotidiano La Provincia ha dedicato l’intero numero del proprio magazine Mondo business al rapporto tra musica ed economia, tema interessante e sempre più dibattuto, specie in una città a vocazione turistico-culturale quale è la nostra. “La musica muove l’economia”, questo il titolo dell’inserto curato da Luca Puerari, giornalista bravo e correttissimo, aspetto che è giusto sottolineare, trattandosi di merce sempre più rara. Numerose le voci raccolte, anche di soggetti sparsi sul territorio - come spesso mi è capitato di rimarcare, la nostra è tutta una provincia a trazione musicale - tra cui i rappresentanti del comparto organario di Crema che nel loro settore sono leader e livello mondiale, come lo è Cremona per la liuteria. A tale proposito, fa piacere sentire un esperto di economia quale è il professor Fabio Antoldi della Cattolica, affermare senza ombra di dubbio che “violini e Stradivari sono il biglietto a visita di Cremona” e che è dunque questo il brand su cui puntare, concetto invece non sempre condiviso dagli amministratori, come ho avuto modo di evidenziare in questa rubrica quando ho parlato delle incertezze dei candidati sindaco in campagna elettorale. L’altro spunto di riflessione mi viene dall’intervista ad Andrea Cigni nella quale il sovrintendente del Ponchielli afferma che “per ogni euro investito in cultura se ne generano 2,5 di ritorno”. Una affermazione per certi versi cauta e a livello di principio condivisibile, anche se non è citata la fonte dello studio. In tal senso mi è infatti capitato di sentire “sparate” ben più azzardate, anch’esse non accompagnate da fonti a supporto: è per esempio il caso di Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera, che tra l’altro il noto scrittore e intellettuale ha portato a livelli da record, in fatto di presenze e di splendore. Tuttavia l’affermazione di Guerri secondo cui “ogni euro investito in cultura ne genera 7 di ricaduta sul territorio”, frase da lui pronunciata spesso in pubblico, mi lascia molto perplesso. Come si chiede sempre più spesso in (...)
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