Magie del Flauto Magico

Sarà che a Mozart si perdona tutto, anche un libretto “così così” specie quando si rivolge all’universo femminile: l’autore è Emanuel Schikaneder e il testo era reso esplicito dai sottotitoli nelle parti cantate e dai dialoghi in italiano. Però, dicevamo, Mozart è Mozart e il suo “Flauto Magico” è un capolavoro assoluto, un mondo fatto di tutto, semplice e sorprendente al tempo stesso. Così è stato anche stavolta: con il capolavoro del genio di Salisburgo che ha aperto, con notevole successo, la nuova Stagione d’Opera del Teatro Ponchielli. La sua musica supera ogni barriera, ogni lacuna del testo, arriva dove tutto può accadere e dove tutto accade: in un bosco incantato, giù negli inferi come sospinti nell’universo. In questo mondo del possibile, la regia di Ivan Stefanutti è perfetta. Tutto è fiaba... e allora: apriti sesamo. Ed ecco che l’Oriente settecentesco si materializza e tutto è magia per gli occhi: gli abiti, le ambientazioni, i colori e le luci... i serpentoni, i draghi. Il pubblico accorso numeroso in teatro anche domenica pomeriggio (molti i giovani), ne resta rapito e si riscopre bambino.
Il cast, con i giovani finalisti (e vincitori) delle ultime edizioni del concorso Aslico, si fa onore: Pasquale Greco sembra perfettamente calato nella parte di Papageno...
Il cast, con i giovani finalisti (e vincitori) delle ultime edizioni del concorso Aslico, si fa onore: Pasquale Greco sembra perfettamente calato nella parte di Papageno...
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