«Un violino simbolo di speranza»

Non nuovo a proporre spettacoli che abbiano un “taglio” decisamente innovativo, Massimiliano Pegorini - attore cremonese già attivo anche dentro il contesto televisivo e pubblicitario nazionale - torna ad appassionare, e insieme a commuovere, la platea cremonese attraverso uno spettacolo, “Il violino sopravvissuto” (in programma, al teatro “Filo”, in occasione della Giornata della Memoria), di estrema raffinatezza contenutistica, in cui vengono tanto bene mescolati due distinti elementi: da una parte vi è la qualità recitativa dell’artista - istrionico quanto basta, sempre padrone del palcoscenico -, dall’altra vi è l’abilità musicale del Quartetto Morassi (composto da Angela Alessi, Margherita Ceruti, Alessandro Faraci e Fausto Solci). «L’idea di dare vita a un progetto tanto ambizioso - spiega l’artista - nacque tempo addietro dopo che venni a conoscenza della pubblicazione di un libro, “Il violino della Shoah”, a firma di Carlo Alberto Carutti: fra le sue pagine, l’autore narrava l’intensa vicenda di un violino ritrovato nel 2014 presso un antiquario di Torino, risalente alla Seconda Guerra Mondiale e appartenente all’ex deportato Enzo Levy Segre...
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