Primo Levi ancora fra noi

Sarà come averlo ancora fra noi. Nel suo studio privato, alla sua scrivania, tra i suoi libri, la sua macchina da scrivere, oppure in un’aula universitaria a parlare di chimica e di vita, fino al gran finale: spettatori a tu per tu con Primo Levi, lo scrittore, il chimico, il professore, il testimone della Shoah a interrogarci, perchè come disse lui “Meditate che questo è stato”.
“Se questo è Levi”, è la performance/reading itinerante che porterà al Teatro Ponchielli l’opera di Primo Levi. Tre diversi appuntamenti: il primo (7 febbraio) nella Sala Rossa del Ridotto del Teatro con “Se questo è un uomo”, l’8 febbraio con “Il sistema periodico” (Palcoscenico del teatro) e domenica 9: “I sommersi e i salvati” (Sala Teatro). Tre performance autonome e distinte «tre ante di un trittico - come spiega il regista Luigi De Angelis - con un unico attore in scena, Andrea Argentieri (premio Ubu come miglior attore under 35 per questa performance, ndr), che restituisce al pubblico tre drammaturgie differenti basate su una serie di interviste rilasciate da Primo Levi in radio o in televisione. La voce di Primo Levi è stata il testo dal quale partire». Tre diverse declinazioni - dicevamo - «il primo giorno nel Foyer del Ponchielli con una ricostruzione puntuale del suo studio, tra le sue “cose”, in cui Levi parla del suo rapporto con i libri, con il padre e con la tradizione ebraica e del suo libro “Se questo è un uomo”. E’ la restituzione quasi integrale di un’intervista trasmessa su Rai2...
“Se questo è Levi”, è la performance/reading itinerante che porterà al Teatro Ponchielli l’opera di Primo Levi. Tre diversi appuntamenti: il primo (7 febbraio) nella Sala Rossa del Ridotto del Teatro con “Se questo è un uomo”, l’8 febbraio con “Il sistema periodico” (Palcoscenico del teatro) e domenica 9: “I sommersi e i salvati” (Sala Teatro). Tre performance autonome e distinte «tre ante di un trittico - come spiega il regista Luigi De Angelis - con un unico attore in scena, Andrea Argentieri (premio Ubu come miglior attore under 35 per questa performance, ndr), che restituisce al pubblico tre drammaturgie differenti basate su una serie di interviste rilasciate da Primo Levi in radio o in televisione. La voce di Primo Levi è stata il testo dal quale partire». Tre diverse declinazioni - dicevamo - «il primo giorno nel Foyer del Ponchielli con una ricostruzione puntuale del suo studio, tra le sue “cose”, in cui Levi parla del suo rapporto con i libri, con il padre e con la tradizione ebraica e del suo libro “Se questo è un uomo”. E’ la restituzione quasi integrale di un’intervista trasmessa su Rai2...
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