Verità o finzione è umana follia

Da una parte vi è uno dei volti più rinomati del teatro italiano, dall’altra un testo tra i più noti di un maestro celeberrimo come Luigi Pirandello. È una scelta precisa, quella compiuta dal teatro “Ponchielli”, che rinnova - in una doppia recita: martedì 5 e mercoledì 6 febbraio prossimi (ore 20.30) - l’appuntamento con la stagione di Prosa offrendo agli appassionati un’opera di enorme spessore qual è “Enrico IV”, nell’occasione interpretata e diretta da un artista di prim’ordine come Carlo Cecchi. Mai dimenticato dal pubblico nazionale grazie a due allestimenti formidabili (“Sei personaggi in cerca d’autore” e “L’Uomo, la bestia e la virtù”), l’attore toscano torna a interfacciarsi con l’“estetica” pirandelliana prestando il proprio volto a un uomo che, per anni, si cala nei panni - prima per pazzia, in seguito per inganno e, poi ancora, per costrizione - dell’imperatore Enrico IV, stravolgendo inevitabilmente anche la vita di chi gravita attorno a lui. Un’opera eccezionale (prodotta da “Marche Teatro”)...
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