«La mia missione, far ridere»

17 GEN 19
Ultimo aggiornamento: 18:4816 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «La mia missione, far ridere»
La passione per la recitazione gli scorre pressoché da sempre nelle vene, per quanto - è lui stesso a sottolinearlo, con franchezza estrema - «piuttosto disagevole è il cammino che conduce in cima all’immaginaria montagna della popolarità». Il segreto - questo, almeno, è ciò che balza all’occhio scorrendo il suo nutrito, vario curriculum vitae che conta esperienze televisive (“Squadra Mobile”), circensi («Per anni, sono stato “l’italiano del Cirque du Soleil”», scherza) oltreché cinematografiche (“Quo vado?”, al fianco del campione d’incassi Checco Zalone) - è quello di non difettare mai di dedizione e di costanza, «due elementi essenziali per chiunque, specie se giovane, voglia intraprendere la carriera attoriale». Con la mente già rivolta agli impegni più prossimi, Pippo Crotti - cremasco d’origine, ormai volto tra i più noti nel contesto artistico made in Italy - offre un’analisi quanto mai lucida in merito alla sua attività, ponendo l’accento sugli aspetti positivi (molti, va detto) e sulle possibili insidie (non poche, inutile nasconderlo).
Il pubblico nazionale la ricorda in una delle scene più esilaranti di “Quo vado?”, eppure la Rete parla diffusamente di lei e del suo impegno all’interno del “Cirque du Soleil”. In particolare, dello splendido spettacolo “Alis”.
«Spettacolo - lo dico con orgoglio - che riprenderò nei mesi a venire sulla scia dell’enorme successo riscosso, nei mesi passati, in alcune delle più conosciute città d’Italia la cui fortuna si spiega anche attraverso la “filosofia” che lo caratterizza...
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