Bukurosh riporta il buonumore

Con le loro splendide voci affascinano il pubblico cinematografico italiano - doppiando artisti di fama mondiale tra cui, per esempio, George Clooney, Danzel Washington e Michelle Pfeiffer -, mentre sopra il palcoscenico divertono la platea interpretando una coppia sull’orlo di una crisi di nervi: dopo lo straordinario successo riscosso tempo addietro con l’opera “I suoceri albanesi”, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi sono ora i protagonisti del fortunato sequel, Bukurosh, mio nipote, l’atteso spettacolo che il teatro “Sociale” di Soresina (mercoledì 12 dicembre prossimo, ore 21) propone nell’ambito della rassegna “Sifasera”. Tra l’opera precedente e quella attuale, dunque, esiste un robusto fil rouge: a rappresentare il “motore” della vicenda è l’Albania, da cui Lucio e Ginevra - i già citati Pannofino e Rossi - fanno ritorno per poi inciampare in una serie di vicissitudini (imminenti impegni elettorali che si riveleranno fallimentari, la ristrutturazione di un appartamento che appare infinita, un viaggio di nozze terminato anzitempo oltreché malamente...) che condurranno a un finale che, come in ogni commedia che si rispetti, sgombrerà il cielo dalle nubi facendo tornare il sereno in famiglia. Affidato alla regia di Claudio Boccaccini...
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