Bergonzoni, autentico artista dell’assurdo

Molti, assistendo alle sue esibizioni sul palcoscenico, lo catalogano come «artista del nonsense» o «performer dell’assurdo», senza tuttavia mai mancare di specificare come sia, come sempre, la parola - in un continuo “gioco” che alterna calembour, storpiature, contorsioni e citazione dotte più o meno autentiche – a essere al centro di un ambizioso progetto che vuole raccontare, certamente in una maniera del tutto particolare, la realtà odierna. I suoi (tanti) vizi e le sue (non molte, in verità) virtù. Affascinato fin dai tempi del liceo dalle potenzialità del linguaggio scritto e parlato («Credo che sia la parola stessa a interrogarci da sempre. “Mi sentite?” “Sentite veramente il significato, andando oltre il senso dell’udito?”)», ad Alessandro Bergonzoni è affidato il compito di alzare il sipario - giovedì 13 e venerdì 14 dicembre (ore 20.30) - sopra la stagione di Prosa 2017/2018 del teatro “Ponchielli” di Cremona. Regista egli stesso, in coppia con Riccardo Ridolfi, dello spettacolo, in “Trascendi e sali” (un’opera che, a cominciare dal titolo, «rimanda alla necessità e alla richiesta di salire e vedere le cose dall’alto, da dove si vedono meglio»: così ha confessato l’attore)...
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