“Macbeth” diventa sardo, in scena affiorano archetipi

29 NOV 18
Ultimo aggiornamento: 18:4616 MAG 25
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Immagine di “Macbeth” diventa sardo, in scena affiorano archetipi
Il Bardo e gli antichi riti sardi, proposti attraverso una chiave di lettura oltremodo appassionante: ecco “Macbettu” (in scena domenica 2 dicembre, ore 21, presso il teatro Comunale di Casalmaggiore), uno spettacolo che - così si legge nelle note di regia - «è un crocevia tra le intuizioni geniali del “Macbeth” di William Shakespeare (e la struttura “classica” del testo) e l’ispirazione al carnevale barbaricino che gli fa assumere le sembianze di un rito antichissimo», a voler sottolineare come l’opera sia fortemente caratterizzata dalla tradizione italiana (isolana, nella fattispecie). «Mio padre era sardo, per l’esattezza barbaricino: “Macbettu” è una sorta di ritorno a casa, per quanto non ci sia stata alcuna “premeditazione” - spiega il regista Alessandro Serra -. L’idea di “Macbettu” nacque nel febbraio di dodici anni fa, nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. Durante quella settimana di lavoro non feci che pensare alla possibilità di tradurre “Macbeth” in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, farlo incarnare in soli uomini. Gli stessi che mi impressionarono per la potenza dei gesti e della voce, per la confidenza che parevano avere con Dioniso e, al contempo, per l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti»....
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