«Tanto tradizionale, eppure così moderno»

Innovare, mantenendo sempre molto elevato il livello della qualità degli spettacoli inseriti all’interno del proprio calendario: non muta il proprio pensiero, Giuseppe Romanetti – prossimo a celebrare i trent’anni di direzione artistica del teatro Comunale di Casalmaggiore –, che nel togliere il velo sul cartellone della Stagione 2018/2019 sottolinea con piena convinzione quella che è la sua idea circa l’universo del palcoscenico. «Personalmente ritengo che ciò che rappresenta una novità non debba incuterci alcuna preoccupazione, ma anzi debba essere inteso come una concreta possibilità di conoscere ciò che finora ci era precluso – sottolinea –. Il teatro, specialmente negli anni più recenti, agli occhi del pubblico deve offrire di sé una chiave di lettura che sia moderna, nient’affatto inattuale. Ecco perché, da tempo ormai, io sono uno strenuo sostenitore della mescolanza tra la “tradizione” e il “rinnovamento”, tra la “classicità” e la “modernizzazione”. L’impronta che cerco di dare a ogni stagione teatrale che organizzo prende le mosse proprio da questa “filosofia”, che sento appartenermi ogni anno di più». Enorme è la qualità dell’offerta, che in una pressoché perfetta alternanza tra opere di prosa e spettacoli di danza, punta su nomi eccellenti della scena nazionale ed estera (tra cui Miguel Angel Zotto, ballerino di tango fra i più conosciuti al mondo) per conquistare il favore di una platea molto competente e composita (proveniente dalla realtà cremonese, come da fuori provincia). «Mi preme di sottolineare come il cartellone presenti ben più di un motivo d’interesse, a cominciare dalla presenza di tre registi (Antonio Latella, Arturo Cirillo ed Emma Dante)...
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