Gigì, ironica e dolce nella Parigi di Abbati

21 DIC 17
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
Immagine di Gigì, ironica e dolce nella Parigi di Abbati
Come da tradizione, il teatro “Ponchielli” celebra la festività di Santo Stefano insieme alla Compagnia di artisti guidata da Corrado Abbati affidandosi a un’operetta - in programma alle ore 16 - fra le più conosciute al mondo. Forte di una straordinaria serie di riconoscimenti (tra cui ben nove premi Oscar conseguiti, nel 1959, dalla versione cinematografica diretta dal regista Vincente Minnelli), “Gigì (innamorarsi a Parigi)” - celeberrimo racconto di Colette, poi convertito in musical da Alan Jay Lerner e Frederick Loewe - è il testo con cui Abbati darà ulteriore prova della sua eccellente vis comica, dando vita - è lui stesso a evidenziarlo nelle note registiche - «a una storia dolce e romantica, piena di buoni sentimenti e di arguta ironia». La vicenda, ambientata nella città di Parigi durante l’inizio del Novecento, ruota attorno alla figura dell’attempato gentiluomo Honoré Lachaille, fido consigliere del raffinato nipote Gaston, il quale trascorre buona parte del suo tempo a casa di madame Alvarez (“Mamita”, così la chiamano affettuosamente gli amici), con cui vive la nipote Gilberte, una spensierata e precoce adolescente soprannominata Gigì. Fra Gaston e la ragazza (sul grande schermo magistralmente interpretata dall’attrice e ballerina francese Leslie Caron) scocca la scintilla che, al termine di molti inciampi, condurrà al tanto atteso happy ending. L’operetta viene nell’occasione offerta (in esclusiva nazionale) da Corrado Abbati in quella che è la sua versione originale, «mirata a valorizzare una partitura raffinata, allegra, orecchiabile e mai banale». «Il mio lavoro - prosegue l’attore e regista - non s’è fermato a un’elegante messa in scena, ma ha puntato sui veri punti di forza dello spettacolo: la musica, lo sviluppo e l’evoluzione dei personaggi, le tante spettacolari scene di massa». Un musical proposto in un pomeriggio ideale da vivere all’insegna del divertimento e della spensieratezza, appassionante e “frizzante” - questa l’intenzione del gruppo di attori - «almeno quanto lo è una coppa di champagne, oppure come l’aria effervescente, spensierata e pregna d’allegria di una Parigi da... innamorati».