Tognazzi: «Con Guardiana ho riscoperto la poesia»

Tornare a Cremona per lui è sempre un’emozione, perché - spiega - «il nome della famiglia Tognazzi è da sempre, fortemente legato alla città del Torrazzo». Atteso protagonista di una fortunata opera teatrale (Guardiana, in programma presso il teatro “Filo” in una doppia recita il 5 e il 6 dicembre prossimo), Gianmarco Tognazzi anticipa le tematiche che caratterizzano lo spettacolo, inserito tra gli appuntamenti dell’edizione 2017 della rassegna “Cremona per Ugo”.
«Quello di Guardiana è un testo molto maturo, scritto dalla poetessa Francesca Merloni, che oltretutto mi ha permesso di rinnovare il mio stile recitativo - sottolinea l’attore -. È un dialogo, sospeso tra musica e poesia, che insistendo efficacemente sulla contrapposizione tra due opposti universi - quello dell’“Io” maschile da una parte, quello dell’“Io” femminile dall’altra - non si pone come “semplice” opera di prosa, ma si segnala per essere una rappresentazione capace di amalgamare più arti: poesia, recitazione e musica. Proprio io, che per anni ho coscientemente scelto di allontanarmi dal linguaggio poetico, oggi mi trovo ad apprezzarne ogni declinazione».
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«Quello di Guardiana è un testo molto maturo, scritto dalla poetessa Francesca Merloni, che oltretutto mi ha permesso di rinnovare il mio stile recitativo - sottolinea l’attore -. È un dialogo, sospeso tra musica e poesia, che insistendo efficacemente sulla contrapposizione tra due opposti universi - quello dell’“Io” maschile da una parte, quello dell’“Io” femminile dall’altra - non si pone come “semplice” opera di prosa, ma si segnala per essere una rappresentazione capace di amalgamare più arti: poesia, recitazione e musica. Proprio io, che per anni ho coscientemente scelto di allontanarmi dal linguaggio poetico, oggi mi trovo ad apprezzarne ogni declinazione».
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