Massimo Dapporto in bilico tra commedia e tragedia

30 NOV 17
Ultimo aggiornamento: 16:32 | 16 MAG 25
Immagine di Massimo Dapporto in bilico  tra commedia e tragedia
«Affezionato alla sua trasposizione cinematografica, proposta da un Mario Monicelli e da un Alberto Sordi memorabili, il pubblico dimentica che il filo conduttore de Un borghese piccolo piccolo è una storia - poetica e insieme struggente - che Vincenzo Cerami scrisse offrendo uno spaccato perfetto dell’Italia, un Paese in cui le raccomandazioni valgono più dei meriti oggettivi». Proprio da qui Massimo Dapporto - protagonista dell’adattamento teatrale del romanzo, affidato alla regia di Fabrizio Coniglio, in programma domani (ore 21) al teatro Bellini di Casalbuttano - inizia l’analisi dell’opera, «una commedia che cede il passo alla tragedia che dà l’avvio alla violenza di Giovanni Vivaldi: l’assassinio del figlio Mario, ucciso fortuitamente da un colpo di pistola esploso nel corso di una rapina». Straordinario è il successo che la pièce sta raccogliendo nel suo tour nazionale, frutto dello sforzo di un attore capace di calarsi nei panni di un personaggio singolare, «un eroe duplice, la cui violenza e la cui volgarità - specie nel romanzo - sono latenti, tuttavia manifeste nel momento in cui egli si trasforma in un barbaro vendicatore rapendo, seviziando e uccidendo il killer dell’amato figliolo».
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