Il caso Majorana Le infinite possibilità in una stanza chiusa

«Le voci che girano sul mio conto, ossia che io sia ancora vivo e nascosto, sono vere […] Il vostro: Ettore Majorana». La porta della stanza, al primno piano del Teatro Ponchielli, si è appena chiusa alle loro spalle. Sono sei ragazzi, giovanissimo: seconda liceo. Si chiedono se per uscire dalla “Escape room”, entro un’ora, avrebbero dovuto ripassare meglio la lezione di fisica. Non è così.
Il gioco di ruolo che, in diversi turni, da martedì 17 a domenica 22 ottobre, ha coinvolto studenti, ma anche insegnanti, gruppi di amici, abbonati alla Lirica, è l’iniziativa pensata da Lucca Comics per trasportare i partecipanti dentro il “caso Majorana”, un giallo storico che ruota attorno alla figura di uno dei più geniali stuidiosi di fisica quantistica. «Non uno di coloro che lo conobbero lo ricorda altrimenti che strano», scrive di lui Leonardo Sciascia. Enrico Fermi, suo maestro e collega, lo considera un «genio paragonabile solo a Galileo o Newton». Dotato, visionario, isolato... Il 26 marzo del 1938 Ettore Majorana si imbarca a Palermo per Napoli. E scompare.
Inizia così (o forse finisce?...) “Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse”, opera di nuova composizione di Roberto Vetrano su libretto di Stefano Simone Pintor che, dopo la vittoria del bando di concorso Opera Oggi di OperaLombardia, è rappresentata per la prima volta al Ponchielli (ieri e oggi). E’ un viaggio su piani parlalleli, come la straordinaria “equazione delle infinite componenti” che lo studioso consegnò alla scienza prima di dissolversi nel nulla, come pietra miliare per le successive ricerche di fisica quantistica. «Dal suicidio alla fuga in Venezuela e Argentina, dal ritiro in convento a una nuova vita da clochard...»: tutte le ipotesi sul destino di Majorana nello spettacolo vengono ripercorse e seguite come su piani paralleli. Nessuna esclude l’altra, tutte sono plausibili e valide, in un’impostazione che richiama anche sul palco la relatività.
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Il gioco di ruolo che, in diversi turni, da martedì 17 a domenica 22 ottobre, ha coinvolto studenti, ma anche insegnanti, gruppi di amici, abbonati alla Lirica, è l’iniziativa pensata da Lucca Comics per trasportare i partecipanti dentro il “caso Majorana”, un giallo storico che ruota attorno alla figura di uno dei più geniali stuidiosi di fisica quantistica. «Non uno di coloro che lo conobbero lo ricorda altrimenti che strano», scrive di lui Leonardo Sciascia. Enrico Fermi, suo maestro e collega, lo considera un «genio paragonabile solo a Galileo o Newton». Dotato, visionario, isolato... Il 26 marzo del 1938 Ettore Majorana si imbarca a Palermo per Napoli. E scompare.
Inizia così (o forse finisce?...) “Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse”, opera di nuova composizione di Roberto Vetrano su libretto di Stefano Simone Pintor che, dopo la vittoria del bando di concorso Opera Oggi di OperaLombardia, è rappresentata per la prima volta al Ponchielli (ieri e oggi). E’ un viaggio su piani parlalleli, come la straordinaria “equazione delle infinite componenti” che lo studioso consegnò alla scienza prima di dissolversi nel nulla, come pietra miliare per le successive ricerche di fisica quantistica. «Dal suicidio alla fuga in Venezuela e Argentina, dal ritiro in convento a una nuova vita da clochard...»: tutte le ipotesi sul destino di Majorana nello spettacolo vengono ripercorse e seguite come su piani paralleli. Nessuna esclude l’altra, tutte sono plausibili e valide, in un’impostazione che richiama anche sul palco la relatività.
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