Superstiziosa e meschina: la famiglia secondo De Filippo Risate agrodolci con "Non ti pago" al Ponchielli La Commedia di Eduardo nell'ultima regia del figlio Luca

Eduardo De Filippo l’ha definita «molto comica, secondo me la più tragica che io abbia mai scritto». “Io non ti pago” è una commedia ironica e spietata che affonda la lama dell’ironia nelle crepe dei rapporti famigliari. E’ un classico della commedia napoletana che lunedì e martedì porta in scena al Ponchielli il lascito di una doppia eredità teatrale. Quella del grande drammaturgo europeo e quella dell’interpretazione, fedele e insieme personale, che ne ha dato il figlio Luca, attore e regista scomparso nel 2015, quando già questo suo ultimo lavoro era compiuto e in tournée nei teatri italiani.
«Ho riletto più volte “Non ti pago” che avevo già messo in scena parecchi anni fa - dichiarava in un’intervista al Corriere della Sera Luca De Filippo - ma stavolta voglio proporla con un’interpretazione meno realistica e con una recitazione semplice, diretta: la pièce è molto ben costruita, non va elaborata».
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«Ho riletto più volte “Non ti pago” che avevo già messo in scena parecchi anni fa - dichiarava in un’intervista al Corriere della Sera Luca De Filippo - ma stavolta voglio proporla con un’interpretazione meno realistica e con una recitazione semplice, diretta: la pièce è molto ben costruita, non va elaborata».
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