Arte di cartapesta, dietro le quinte del Gran Carnevale

Per dare forma alla fantasia bastano acqua, farina e carta di giornale. Oltre la soglia del grande capannone del Comitato Carnevale Cremasco si svela il mondo dei grandi carri allegorici che ogni anno sorprendono adulti e bambini, pronti a scendere in pista per affrontare il chiassoso turbinio delle sfilate.
Ormai manca meno di una settimana alla trentesima sfilata, un traguardo che si legge sulle mani sporche di colla e vernice di chi da quarant’anni si dedica a questo. «Eravamo giovani, non ci fermava nessuno». A parlare è Giancarlo Murelli, presidente onorario del Comitato: «Si lavorava in capannoni di fortuna ricavati da fabbriche dismesse, in barba al gelo e alle condizioni di sicurezza precarie»...
Ormai manca meno di una settimana alla trentesima sfilata, un traguardo che si legge sulle mani sporche di colla e vernice di chi da quarant’anni si dedica a questo. «Eravamo giovani, non ci fermava nessuno». A parlare è Giancarlo Murelli, presidente onorario del Comitato: «Si lavorava in capannoni di fortuna ricavati da fabbriche dismesse, in barba al gelo e alle condizioni di sicurezza precarie»...