Globetrotter rinascimentali

Definirli globetrotter della musica (e danza) rinascimentale non è improprio perché in quasi trent’anni di attività hanno fatto svariate volte il giro del mondo, suonando dal Giappone al Brasile, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Kenia al Pakistan, dalla Russia all’Arabia Saudita, dal Messico alla Cina. E la lista dei paesi sarebbe lunghissima. Parliamo di Domenico Baronio e dei suoi prodi de La Rossignol, l’ensemble fondato e diretto dal musicista soresinese. Un gruppo nato quando la moda della musica antica non era ancora scoppiata, anzi era circoscritta a un cenacolo di pochi appassionati, e che col tempo è entrato nel novero delle formazioni di riferimento del genere, fino a riempire teatri di migliaia di persone. Una storia tutta da raccontare, quella di questo complesso diventato uno dei migliori ambasciatori di Cremona nel senso letterale della parola, perché nelle ambasciate e negli istituti italiani di cultura è sempre stato di casa. Una storia scandita dagli aneddoti più gustosi che Baronio ha sedimentato nel corso degli anni e che qui racconta in esclusiva per Mondo Padano...
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