Cinquant’anni di teatro in un concerto lirico

Il suo debutto avvenne nel 1965 a Reggio Emilia. Sotto la direzione del maestro Gianandrea Gavazzeri andava in scena la Bohème. Orazio Mori, a pochi mesi di distanza dal cinquantesimo anniversario di quell’evento che ha segnato solo l’inizio di una lunga e onorata carriera, ha scelto di festeggiare il suo traguardo a Casalmaggiore. Lo farà durante il terzo appuntamento della rassegna “Note dal Grande Fiume”, il bello nella musica (sabato 14 giugno, ore 21,30 cortile del Torrione Estense) che, dopo la musica Classica e quella Jazz, tocca lo straordinario mondo della Lirica. Di cui Mori è un eccellente esponente.
Non è certo la prima volta che lei si esibisce nella sua città natale, ma cos’ha di speciale questo appuntamento?
Cinquant’anni di teatro non sono certo un traguardo da tutti i giorni. Ho iniziato a fare musica a 11 anni, ero in quinta elementare, e da allora non l’ho più lasciata. Mi fa solo piacere, quindi, che l’organizzazione della rassegna abbia pensato a me per l’appuntamento dedicato alla Lirica. Avrò accanto quattro giovani musicisti tra i quali mia figlia che ci accompagnerà al pianoforte. Si tratta di professionisti di ottimo livello, offriremo alla cittadinanza una bella serata...
Cinquant’anni di teatro non sono certo un traguardo da tutti i giorni. Ho iniziato a fare musica a 11 anni, ero in quinta elementare, e da allora non l’ho più lasciata. Mi fa solo piacere, quindi, che l’organizzazione della rassegna abbia pensato a me per l’appuntamento dedicato alla Lirica. Avrò accanto quattro giovani musicisti tra i quali mia figlia che ci accompagnerà al pianoforte. Si tratta di professionisti di ottimo livello, offriremo alla cittadinanza una bella serata...
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