L' "esclusa furiosa" al San Domenico sold out per la data zero di Anna Oxa a Crema il 20 marzo con la nuova tournée

9 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:4016 MAG 25
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C'è una ragione che cresce in me. Bastarono queste otto parole a far capire al pubblico che quella sedicenne sfrontata, approdata sul palco del Festival di Sanremo vestita in giacca e cravatta e truccata da punk, non sarebbe stata la solita meteora della canzone italiana. Quell'esordiente tutto pepe si classificò seconda, dietro i Matia Bazar e davanti a un colosso come Rino Gaetano, che quell'anno presentava la sua “Gianna”. Era il 1978 e le radio incominciarono a trasmettere “Un'emozione da poco”. Il nome di Anna Oxa balzò immediatamente dall'Ariston alla vetta delle classifiche discografiche.
Trentacinque anni dopo, quel nome è ancora lì, legato a doppia mandata con il Festival. Fabio Fazio, direttore artistico della kermesse 2013, ha preferito far spazio ai giovani, ma non importa: l'artista simbolo dell'ultimo Sanremo rimarrà ugualmente lei, Anna Oxa, l'esclusa furiosa.
L'abbiamo vista per settimane protestare contro “le logiche di un sistema corrotto” in ogni salotto televisivo, Rai o Mediaset che fosse. Ora, però, è tempo di rivederla nel suo habitat più congeniale, lontana dalle polemiche e vicina ai suoi sostenitori. Il 20 marzo parte dal Teatro San Domenico di Crema, con una data zero già completamente sold out, “Oxa History in concert”. Un tour per ripercorrere tre decenni e mezzo di arte, provocazioni e ritornelli indimenticabili.
Certo, riassumere una carriera come quella di Anna Oxa non è semplice. Con lei hanno collaborato maestri assoluti della musica italiana, da Ivano Fossati a Roberto Vecchioni, passando per Lucio Dalla e Fabio Concato. Il tutto in un caleidoscopio sempre in movimento di stili, ruoli e radicali cambiamenti d'immagine: l'abbiamo vista innamorata e orgogliosa accanto a Fausto Leali, nell'immortale “Ti lascerò” dell'89; e ancora, combattiva ed irremovibile in “Senza pietà”, grande successo del '99; fino alla svolta mistica degli ultimi anni, quella della controversa “Processo a me stessa” che lasciò di stucco il pubblico dell'Ariston nel 2006. Anime diverse, un'unica artista. Anna Oxa è tutto questo e molto altro ancora. Questo tour servirà proprio per fare il punto della situazione prima della nuova avventura discografica che partirà in autunno.
Un progetto ancora completamente avvolto dal mistero, registrato per l'etichetta indipendente Cose di Musica e Suoni Coscienti. Si vocifera che potrebbe contenere le due canzoni rifiutate all'ultimo Sanremo, intitolate, a quanto pare, “Sali” e “Batte forte”. Ma si parla anche di una nuova collaborazione con il frontman dei Baustelle, Francesco Bianconi, nell'inedito “Oggi”.
In ogni caso, il tour teatrale in partenza potrebbe essere la ben nota quiete prima della tempesta. D'altronde, come ha dichiarato la stessa Anna Oxa: “ho partorito me stessa molte volte, e non si può essere madri senza dolore”. Quel dolore che la spinge a reinventarsi continuamente dall'inizio della sua carriera. Regalando alla musica italiana ogni volta una nuova Anna.