Ponchielli, il 12 e il 13 marzo Battiston mette in scena il Macbeth di Shakespeare

6 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 10:3913 GIU 26
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Immagine di Ponchielli, il 12 e il 13 marzo Battiston mette in scena il Macbeth di Shakespeare
Dopo il successo de La Tempesta, interpretato da Umberto Orsini, e
dopo la fortunata regia lirica del Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro
Ponchielli di Cremona nel 2008, Andrea De Rosa affronta la tragedia più
breve di William Shakespeare scegliendo due intensi interpreti per le
parti principali: Frédérique Loliée, sua attrice prediletta e
indimenticabile interprete di Elettra, e Giuseppe Battiston, talento
cinematografico e teatrale.
Il doppio appuntamento sarà in scena al Teatro ponchielli martedi 12 e mercoledi 13 marzo
alle 20:30.
Macbeth è uno dei personaggi più attuali del corpus shakespeariano:
il contrasto tra pensiero e azione, la percezione di essere intrappolato
in una rete di incubi soffocanti, la disperazione, il conflitto tra
ambizione e senso di giustizia, l’essere preda di un ingranaggio
infernale di fronte al quale il libero arbitrio deve arrendersi, sono i
termini per l’identificazione con la nostra parte più oscura, il
nostro demone personale.
La sua Lady, stretta tra la determinazione nell’essere motore di
violenza e i lacerti di una dolcezza che emerge da un tempo lontano,
fragile e compassionevole, crolla quando ha finalmente ottenuto il
titolo di regina, incapace di uscire da una nevrosi che la renderà una
figura speciale agli occhi di Sigmund Freud nel suo celebre saggio del
1916. Scrive De Rosa: «quando ho lavorato alla messa in scena
dell’opera di Giuseppe Verdi, nel 2008, mi tornava spesso in mente la
frase di un filosofo che diceva che, tra tutti i mali, il peggiore che
si possa immaginare è quello che i nostri desideri si avverino. Ho
capito il senso di questo paradosso solo di fronte a Macbeth. Quello
che le streghe gli rivelano, è il suo desiderio più nascosto e
inconfessabile. Il suo tragico destino è legato indissolubilmente
all’avverarsi di quel desiderio. Lontano da qualunque anacronistica
tentazione psicanalitica, penso che sia lì, nel dire i propri sogni e
desideri, che il lato oscuro di Macbeth prende forma (nella raffinata
indagine psicologica medievale si fa chiaro che nei sogni non si agisce,
ma si viene agiti). È lì che il lato più misterioso dell’esistenza
si affaccia, in forma di visione, di felicità, di terrore».
I biglietti sono in vendita alla biglietteria del teatro, aperta tutti i
giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel. 0372
022001/02). Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 21,00, galleria
€ 14,00, loggione € 10,00.