«Arte di nicchia ma che arriva al cuore di tutti»

Oggi che il processo di digitalizzazione favorisce sempre più l’esperienza della “fluidità” di buona parte del canale musicale, stringere tra le mani un cd - gustandone la compattezza - riporta a un’epoca ora un poco sfumata nella memoria di milioni di boomer. «A noi è comunque parso giusto fare così, al di là delle “regole” e dell’abitudine al download», sottolinea Achille Meazzi, accarezzando affettuosamente una copia dell’album. La cover è opera sua: si tratta di un abbozzo a colori delle rovine di Machu Picchu, il celeberrimo sito archeologico peruviano. È (anche) da lì, come da altre aree della regione andina, che soffia il vento che s’infila tra le pieghe de “Iconicas”, il nuovo progetto artistico firmato da Cordigliera: dodici tracce (sei sono i temi strumentali, altrettanti sono quelli cantati) scelte ad hoc dal repertorio - sia passato sia recente - della storica formazione musicale, formatasi a Cremona nel 1976.
Achille, le note a corredo dell’opera spiegano che “Iconicas” è un album che lei e il resto del gruppo avreste voluto realizzare molti anni fa. Ce ne spiega la ragione?
«Tutto scaturisce dall’avere scelto brani iconici della nostra discografia, che affonda le proprie radici nella vastità della produzione della Nueva Canción Chilena e di artisti che noi abbiamo sempre indicato come solide fonti d’ispirazione....
Achille, le note a corredo dell’opera spiegano che “Iconicas” è un album che lei e il resto del gruppo avreste voluto realizzare molti anni fa. Ce ne spiega la ragione?
«Tutto scaturisce dall’avere scelto brani iconici della nostra discografia, che affonda le proprie radici nella vastità della produzione della Nueva Canción Chilena e di artisti che noi abbiamo sempre indicato come solide fonti d’ispirazione....
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