Sardelli: «Pagina rara la “Missa in Illo Tempore” Un vero e proprio saggio di bravura»

20 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 20:2216 MAG 25
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Immagine di Sardelli: «Pagina rara la “Missa in Illo Tempore” Un vero e proprio saggio di bravura»
“La prima pietra fu posta dal vescovo Cesare Speciano nel 1602; la lapide commemorativa della cerimonia di fondazione è tuttora visibile in facciata. La dedicazione ai Santi Marcellino e Pietro ricorda l’aiuto che secondo la tradizione i due martiri diedero ai Cremonesi nella battaglia contro i milanesi svoltasi a Castelleone nel 1213”. La storia della chiesa di San Marcellino si incrocia con la musica del Divin Claudio: otto anni dopo la sua costruzione il musicista concittadino compone la Missa in illo tempore, ‘Messa parodia’ costruita sul mottetto mariano “In illo tempore loquente Jesu” del fiammingo Nicolas Gombert. In quegli anni il compositore concittadino era al servizio della famiglia Gonzaga, a Mantova. È ragionevole pensare, però, che fosse interessato a trovare sbocchi lavorativi presso altre corti o cappelle. Ipotesi più che plausibile, in virtù della dedica della raccolta a papa Paolo V Borghese. Questa è citata anche in una lettera scritta dal cantore e vicemaestro di Cappella Bassano Cassola....
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