«Col violino mi esprimo meglio che con le parole»

Yuki Serino, italo-giapponese classe 2006, è dunque la vincitrice della prima edizione del Concorso Città di Cremona. Il suo talento è stato riconosciuto da tutti; a lei è andato un premio di 40 mila euro (Premio Giovanni Arvedi) e un vassoio in argento a forma di violino. Yuki sarà, inoltre, tra i protagonisti del prossimo StradivariFestival.
Yuki, ci parli un po’ di sé: com’è nata la passione per la musica e per il violino, in particolare?
«Provengo da una famiglia di musicisti, nello specifico, da una famiglia di violinisti! Mi sono avvicinata a questo strumento in modo molto naturale, quando ero molto piccola (a circa 2 anni), e da allora non ci siamo più separati… Ormai posso dire che è come se fosse un prolungamento del mio corpo, attraverso il quale sono in grado di esprimere i miei sentimenti, le mie emozioni, le mie sensazioni… sicuramente meglio che con le parole».
«Provengo da una famiglia di musicisti, nello specifico, da una famiglia di violinisti! Mi sono avvicinata a questo strumento in modo molto naturale, quando ero molto piccola (a circa 2 anni), e da allora non ci siamo più separati… Ormai posso dire che è come se fosse un prolungamento del mio corpo, attraverso il quale sono in grado di esprimere i miei sentimenti, le mie emozioni, le mie sensazioni… sicuramente meglio che con le parole».
Conosceva già Cremona e il Museo del Violino?
«Certamente. Per noi violinisti è sicuramente il cuore del nostro mondo, basti pensare che i più grandi liutai hanno creato opere d’arte proprio a Cremona…
«Certamente. Per noi violinisti è sicuramente il cuore del nostro mondo, basti pensare che i più grandi liutai hanno creato opere d’arte proprio a Cremona…
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