Parole chiave: identità, difficoltà e unicità

30 MAG 24
Ultimo aggiornamento: 18:20 | 16 MAG 25
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Dunque, ci siamo. Da lunedì 3 giugno iniziano le prove, aperte al pubblico, per i 19 finalisti della prima edizione del Concorso Città di Cremona, nato con l’intento di valorizzare i migliori giovani virtuosi del violino attraverso un atteso confronto in una città, la nostra, indiscussa capitale mondiale della liuteria.
«La fase finale del Concorso Città di Cremona - spiega Roberto Codazzi, direttore artistico del Premio - si articola in tre prove scandite nel corso di una settimana, per cui un impegno di per sé notevolissimo perché si tratta di prove molto diverse tra loro, dal punto di vista tecnico e del repertorio, oltretutto sviluppate in un arco di tempo molto ravvicinato. D’altra parte la difficoltà fuori dal comune per i concorrenti è uno dei tratti identitari di questa competizione che è solo alla prima edizione ma che nasce nel nome di Cremona, dunque della città in cui è nato il violino moderno e che è conosciuta nel mondo come la capitale della liuteria».
Codazzi, come si svolgeranno le prove?
«La prima prova è per violino solo e prevede capolavori di ogni epoca, dalle Sonate e Partite di Bach ai Capricci di Paganini, fino a Inside, il pezzo commissionato apposta dal Concorso al compositore Stefano Delle Donne in cui i candidati dovranno interagire con la voce al suono del violino, una difficoltà supplementare....
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