«Che emozione tornare a suonare a Cremona»

4 APR 24
Ultimo aggiornamento: 20:1816 MAG 25
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Maestro Gibboni, Cremona è anche un po’ casa... «Sì, tornarci è sempre un’emozione grande. L’ultima mia esibizione è stata proprio nell’Auditorium del Museo del Violino, poco prima di vincere il premio Paganini. Suonare di nuovo qui è per me motivo di orgoglio; a maggior ragione considerata la finalità benefica». Giuseppe Gibboni, 56esimo vincitore del Premio Paganini, è atteso questa sera, venerdì 5 aprile (ore 21) nell’Auditorium Giovanni Arvedi dove si esibirà in duo con la chitarrista Carlotta Dalia. Una serata benefica promossa dal Kiwanis Club Cremona Uno: il ricavato del concerto sarà, infatti, devoluto interamente all’Unicef.
Un rapporto, quello tra il violinista e Cremona, che risale a diversi anni fa. Classe 2001, aveva solo 14 anni quando entrò nella classe di Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer. “Giuseppe Gibboni - aveva detto di lui il maestro Accardo - è uno dei talenti più straordinari che abbia conosciuto. Possiede un’intonazione perfetta, una tecnica strabiliante in tutti i suoi aspetti, un suono molto affascinante e una musicalità sincera”.
Da allora una carriera in continua ascesa, tanti riconoscimenti tra i quali, dicevamo, l’ambitissimo premio Paganini.
Maestro, cos’è rimasto del ragazzo degli inizi?
«L’amore per quello che faccio, l’approccio e l’attenzione alla mia professione che è anche la mia più grande passione. Sono passati pochi anni e sostanzialmente sono rimasto lo stesso di allora, solo con molti più impegni e responsabilità. Allora studiavo per diventare più bravo adesso lo faccio anche per non deludere le aspettative»....
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