CrArT e l’omaggio al Perugino La sua vita in musica e parole

L’arrivo a Cremona della tavola di Pietro di Cristoforo Vannucci detto il Perugino segna in maniera chiara l’avvio del Rinascimento in città: nasce una nuova epoca artistica ricca di luce, eleganza, fascino, espressione di una tendenza dell’uomo a raggiungere il più alto livello di beltà e perfezione. La tavola giunge a Cremona nel 1494, l’evento segna un importante traguardo non solo per la città ma anche per tutto il nord Italia che per la prima volta può godere della vista di un’opera di Perugino che diventa immediatamente fonte di studio per tutti i pittori locali. La tavola esalta bellezza e compostezza dei personaggi attraverso linee morbide e delicate che caratterizzano volti e panneggi ben particolareggiati in ogni dettaglio. I personaggi sono inseriti in uno scenario moderno: l’architettura raffinata e classicheggiante si apre sullo sfondo verso un cielo luminoso, effetto della presenza divina riflessa, poi, dall’incarnato di Maria e dal Bambino. La pala commissionata da Eliseo Roncadelli era destinata all’altare di San Giovanni Evangelista nella chiesa di Sant’Agostino e si collega in stile e composizione alle numerose opere che il pittore ha prodotto durante la sua carriera artistica. Con quest’opera, quindi Cremona si lega all’arte del centro Italia manifestando, così, una chiara vivacità culturale e una propensione a elevare il proprio operato a quello dei grandi maestri del Rinascimento....
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