«La sua prima opera della grande maturità»

9 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 20:1116 MAG 25
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Dopo essere stata assente per diversi anni dai palcoscenici lombardi, Luisa Miller torna al “Ponchielli” venerdì 10 novembre alle 20 (e in replica domenica 12 novembre ore 15.30), in un nuovo allestimento firmato dal regista belga Frédéric Roels con la direzione del M° Carlo Goldstein, già appaludito nel Guglielmo Tell del 2019. Un’opera, potremmo dire, che idealmente chiude la stagione del primo Verdi. «Ho iniziato a studiare la partitura - spiega il Maestro Goldstein - pensando a Luisa Miller come all’ultima opera della giovinezza di Verdi, adesso che la conosco a fondo, la considero la prima opera della grande maturità. Siamo lì, nel momento in cui Verdi spicca il volo verso la trilogia popolare. Non che nel Verdi precedente manchino capolavori - Nabucco, Macbeth, Ernani sono grandissime partiture - però è vero che in Luisa Miller, Verdi conquista definitivamente, nei momenti migliori della partitura, quella scrittura così idiomatica, così chiaramente drammatica, psicologica che poi caratterizzerà la trilogia popolare. Un’opera, dunque, in cui ritroviamo tutti gli elementi del primo Verdi ma dove vediamo apparire pian piano, nel corso dei tre atti, anche tutti gli elementi più romantici, più melodrammatici, e drammatici che caratterizzeranno poi la trilogia popolare»....
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