«Anche un po’ rock’n roll»

“Violoncello raro”: l’appuntamento di domenica 15 ottobre (ore 18) offerto dallo StradivariFestival è dedicato a due pagine meno conosciute del repertorio concertistico. Per l’occasione i giovani strumentisti dell’Agon Ensemble tornano ad esibirsi nella rassegna del Museo del Violino, dopo aver entusiasmato il pubblico, lo scorsa edizione, con il duo violinistico formato dai fratelli Quarta. Torna a Cremona anche Giovanni Gnocchi, “violoncellista cremonese di respiro internazionale, professore al Mozarteum di Salisburgo e interprete dalla multiforme attività”.
Giovanni, gradiremmo raccogliere le tue impressioni sui brani che ascolteremo domenica pomeriggio…
«Il Concerto di Carl Philip Emanuel Bach è una pagina estremamente gioiosa: sembra essere catapultati indietro nel tempo, in un palazzo di corte, durante una cerimonia di festa. È un’opera luminosa, con un ritmo e uno ‘sprint’ molto coinvolgenti. La scrittura orchestrale, impegnata spesso in passaggi brillanti, è raffinata e virtuosistica allo stesso tempo. Un altro aspetto interessante, secondo me, è soffermarsi su una affermazione di Mozart; il quale disse “Bach è il nostro padre e noi siamo tutti suoi figli”....
«Il Concerto di Carl Philip Emanuel Bach è una pagina estremamente gioiosa: sembra essere catapultati indietro nel tempo, in un palazzo di corte, durante una cerimonia di festa. È un’opera luminosa, con un ritmo e uno ‘sprint’ molto coinvolgenti. La scrittura orchestrale, impegnata spesso in passaggi brillanti, è raffinata e virtuosistica allo stesso tempo. Un altro aspetto interessante, secondo me, è soffermarsi su una affermazione di Mozart; il quale disse “Bach è il nostro padre e noi siamo tutti suoi figli”....
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