Tutto un crescendo Lozakovich al MdV

5 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:0916 MAG 25
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“Ha esordito a otto anni con i Virtuosi di Mosca e Vladimir Spivakov e da allora non si è più fermato. Oggi che di anni ne ha ventidue Daniel Lozakovich è uno degli astri più luminosi del violinismo internazionale, un giovane di maestosa musicalità che lascia incantati pubblico e critica. Per il suo debutto a StradivariFestival, in duo con il pianista Sergei Redkin, ha scelto non a caso un programma sontuoso che spazia dalle ampie e lussureggianti melodie della Sonata in la maggiore di César Franck agli smaccati virtuosismi della Tzigane di Ravel”.
Il concerto del musicista svedese, ospite alle 18 di domenica 8 ottobre al Museo del Violino, è tutto in crescendo: la prima pagina, i “Quattro pezzi romantici” di Antonin Dvorak - tre movimenti più animati, conclusi da una malinconica romanza senza parole (Larghetto) - sono trascrizione di una composizione minore pensata per musicisti non professionisti o allievi in corso di studi, il Trio in Do maggiore. “Il lavoro - scriveva l’autore all’editore Simrock - mi dà piacere quanto scrivere una grande sinfonia. Naturalmente è destinato a esecutori dilettanti, ma forse non scrissero cose del genere anche Beethoven e Schumann? E con quali risultati!”....
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