Non solo virtuosismo «Con Midori si coglie l’essenza della musica»

5 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:0916 MAG 25
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“Bach e i romantici”: il primo concerto dell’undicesima edizione dello StradivariFestival, domani, sabato 7 ottobre alle 21, si avvia nel segno del Kantor di Lipsia: il Concerto per due violini in Re minore e quello in Mi maggiore sono affiancati alla Serenata per archi di Tchaikovsky e al Sestetto dall’opera “Capriccio” di Richard Strauss. La solista è Midori, superstar dell’archetto, per la prima volta ospite della rassegna offerta dall’Auditorium Arvedi. La musicista giapponese viene definita “un’artista visionaria, attivista ed educatrice che esplora e costruisce connessioni tra la musica e l’esperienza umana e rompe con i confini tradizionali, il che la rende una delle violiniste più eccezionali del nostro tempo. L’anno scorso ha segnato il quarantesimo anniversario del suo debutto, a dimostrazione di una straordinaria carriera, iniziata nel 1982: in quell’anno debutta undicenne con la New York Philharmonic diretta da Zubin Metha.
Nel Concerto in Re minore il Guarneri del Gesù 1734 - strumento appartenuto a Bronislaw Huberman, allievo del prodigioso Joseph Joachim - Midori dialogherà con il violino di Daniel Dodds, Konzertmeister e direttore artistico della Festival Strings Lucerne.
Maestro Doods, Lei il direttore artistico del Festival Strings Lucerne, prestigioso ensemble fondato da Wolfgang Schneiderhan e Rudolf Baumgartner. Pensa che ogni orchestra abbia un timbro specifico o è un cliché del passato?
«Il suono del Festival Strings Lucerne ha molte affinità con la tavolozza vivida e molto articolata della tradizione viennese....
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