I Cinque Elementi. Un pianeta di cui avere cura

28 SET 23
Ultimo aggiornamento: 20:0816 MAG 25
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La rassegna per il decennale del Museo del Violino - Buon Compleanno MdV - si arricchisce di un secondo e atteso concerto: domani, sabato 30 settembre, alle ore 21, presso l’Auditorium Giovanni Arvedi, il compositore e violinista Alessandro Quarta, presenta in prima assoluta, la sua nuova Opera “I Cinque Elementi”, Terra, Acqua, Aria, Fuoco ed Etere. Alessandro Quarta sarà accompagnato da Giuseppe Magagnino al pianoforte e dall’Orchestra Bruno Maderna, per la direzione di Danilo Rossi.
Ispirata agli elementi della natura (terra, acqua, aria, fuoco ed etere), l’opera in realtà è formata da sei brani, perché a introdurre i Cinque Elementi c’è la Creazione, senza la quale ci sarebbe solo il nulla. «Nella scrittura di ciascun elemento ho vissuto fortemente la fase della Creazione che dal buio mi ha permesso di vederne i colori in un’esplosione di luce e mistero -, afferma Quarta -. Ho immaginato Terra come una anziana signora, una dama di classe che ha molto da raccontare, con pacatezza e un po’ di malinconia. Acqua nasce dalla mia terra, Otranto, la porta d’Oriente più importante del Mediterraneo, la prima a vedere il sole. Aria è il movimento, la danza delle fronde che mi parla dell’aria, che è respiro, un elemento che ci tocca da vicino, apparentemente meno importante, ma fondamentale. Fuoco nasce con un tango cubano, per il fuoco dell’Eros che alimenta la vita; ma anche quello che brucia, che devasta, quello dei fulmini, dei vulcani, degli incendi e quello infernale, demoniaco, che lascia lo spettatore senza respiro. La fine del Fuoco dà l’idea che l’Opera sia conclusa con gli ultimi tre minuti che sono devastanti, sia per me che per chi ascolta; invece, a chiudere c’è l’ultimo elemento, Etere»....
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