Da Gaber a Conte e Iglesias «Le nostre canzoni un po’ datate che fanno ancora sognare»

S.C.I.P.P.I.: l’acronimo di solo canzoni italiane per pochi intenditori. Brani con qualche anno sulle spalle ma in grado di suscitare ancora emozioni in chi le ascolta. Mondo Padano ha intervistato il leader della band Carlo Giussani.
Qual è la caratteristica della vostra band?
«Facciamo canzoni italiane, magari un po’ datate, ma che sono entrate nell’immaginario canoro italiano. I nostri riferimenti sono prevalentemente al cantautorato di Jannacci, Gaber, Conte, Pino Daniele, ma lasciamo spazio al divertimento con pezzi di stampo più leggero come Marcella Bella, Julio Iglesias… Altra caratteristica è che ad un certo punto chiediamo al pubblico di richiederci dei pezzi che decidono loro, una prova d’ardimento».
Qual è la caratteristica della vostra band?
«Facciamo canzoni italiane, magari un po’ datate, ma che sono entrate nell’immaginario canoro italiano. I nostri riferimenti sono prevalentemente al cantautorato di Jannacci, Gaber, Conte, Pino Daniele, ma lasciamo spazio al divertimento con pezzi di stampo più leggero come Marcella Bella, Julio Iglesias… Altra caratteristica è che ad un certo punto chiediamo al pubblico di richiederci dei pezzi che decidono loro, una prova d’ardimento».
Quando e come nascono gli S.C.I.P.P.I.?
«Nasciamo circa una decina di anni fa nel ristorante di un nostro amico dove, in via informale e per gli amici, proponevamo più o meno lo stesso repertorio. Da lì l’idea di allargare in giro delle esibizioni»....
«Nasciamo circa una decina di anni fa nel ristorante di un nostro amico dove, in via informale e per gli amici, proponevamo più o meno lo stesso repertorio. Da lì l’idea di allargare in giro delle esibizioni»....
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