«L’impronta r’n’r’» Acustico, elettrico

Un vasto repertorio italiano e inglese dedicato alle produzioni rock e pop degli ultimi decenni. È quello che suonano i “Wooden Mirrors” nei loro concerti. Nascono nel 2015 dalle ceneri di altre band ed hanno sviluppato negli anni, con inevitabili cambi di formazione, uno spettacolo con cui cercano di intrattenere e divertire il pubblico. Mondo Padano ha incontrato Gianni Antollovich chitarrista del combo.
Come nasce la passione per la musica rock e pop?
«Parlare degli inizi musicali di ognuno di noi, sarebbe cosa lunga da narrare. Succede a chi ha questa passione nascosta dentro di sé, di accorgersene prima o poi. Ognuno di noi ha le sue influenze, i suoi gusti, direzioni da conciliare quando si suona insieme, prima tra i membri della band e poi con il pubblico a cui ti rivolgi. Il nome della band è una geniale citazione di mia moglie riferita ad una nota espressione dialettale…»...
«Parlare degli inizi musicali di ognuno di noi, sarebbe cosa lunga da narrare. Succede a chi ha questa passione nascosta dentro di sé, di accorgersene prima o poi. Ognuno di noi ha le sue influenze, i suoi gusti, direzioni da conciliare quando si suona insieme, prima tra i membri della band e poi con il pubblico a cui ti rivolgi. Il nome della band è una geniale citazione di mia moglie riferita ad una nota espressione dialettale…»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 5 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT