«Tributo ai Pink Floyd con umiltà e rispetto»

29 GIU 23
Ultimo aggiornamento: 20:0516 MAG 25
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I Pink Floyd sono i pionieri della psichedelica e uno dei massimi complessi rock di sempre. Nel corso di una carriera lunghissima (in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni) hanno spostato i limiti del pop e del rock sposando l’elettronica e approfondendo la ricerca sonora in una serie di album giudicati pietre miliari della musica popolare del Novecento. Altra loro peculiarità è quella di aver prodotto mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica attraverso spettacoli in cui la componente visiva è parte integrante di quella sonora.
La band cremonese Time on the Moon si ispira alla formazione inglese e ne riprende mirabilmente le sonorità, i giochi di luci e gli effetti visivi. Un gruppo giovanissimo composta da: Flavio Bissolati alla voce e basso, Andrea Rossini alla chitarra elettrica, Francesco Zovadelli alla voce e back guitars, Michele Lombardi alle tastiere e sequenze, Matteo Zametta alla batteria, Pietro Montaldi Sax e chitarre acustiche, Giulia Dagani e Adele Crema ai cori e Mattia Bonvini al mixer e suoni.
Francesco Zovadelli come nasce il progetto Time on the Moon?
«È necessario fare qualche passo indietro, e tornare agli anni del liceo. Quando Flavio Bissolati (voce e basso) e Andrea Rossini (chitarra) intrecciano il loro interesse per la band britannica grazie ad un progetto scolastico. Negli anni a venire questo progetto si trasformerà nei See Emily play, vero e proprio tributo ai Pink Floyd. Dopo quasi un decennio di attività, nell’estate del 2021 Andrea si è trovato a lavorare con me, per un altro progetto musicale, in giro per l’Italia, e tra le varie chiacchierate notturne, ...
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