Jean Langlais e “l’impronta italiana”

“Cieco dall’età di due anni, studente prodigiosamente dotato, Jean Langlais produsse un’immensa quantità di musica. Le sue opere per organo superano in numero quelle di Johann Sebastian Bach. Molti non sono mai stati eseguiti e non più di una mezza dozzina di opere vengono suonate regolarmente; il che rende questa nuova registrazione integrale della sua musica per organo - la prima mai tentata su disco - unica e inestimabile, documento autorevole di un punto culminante nella distinto lignaggio del patrimonio organistico francese”. È ciò che si legge sul sito della Brilliant Classics, casa discografica che ha promosso l’integrale del compositore francese. Uno dei due protagonisti della colossale opera è Fausto Caporali.
Maestro Caporali, come nasce il progetto di questa incisione?
«Il progetto dell’incisione delle opere complete per organo di Jean Langlais (1907-1991) è stato intrapreso dalla casa discografica olandese Brilliant Classics, desiderosa di produrre, attraverso una avanzatissima tecnologia di ripresa del suono, l’intero corpo delle composizioni di uno dei più eseguiti organisti del Novecento. È un evento di livello mondiale, mai intrapreso prima in Europa...
«Il progetto dell’incisione delle opere complete per organo di Jean Langlais (1907-1991) è stato intrapreso dalla casa discografica olandese Brilliant Classics, desiderosa di produrre, attraverso una avanzatissima tecnologia di ripresa del suono, l’intero corpo delle composizioni di uno dei più eseguiti organisti del Novecento. È un evento di livello mondiale, mai intrapreso prima in Europa...
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