«E sarà ancora “Un Sabato Italiano”, album così attuale!»

18 MAG 23
Ultimo aggiornamento: 20:0316 MAG 25
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Questa sera, venerdì 19 maggio alle ore 21, attesa per il debutto in Auditorium del cantautore e chitarrista Sergio Caputo che sarà protagonista di “Un Sabato Italiano 40” con la sua Big Band, un fantastico settetto, formato da Sergio Caputo chitarra e voce, Paolo Vianello alle tastiere, Marco Guidolotti al sax, Alberto Vianello al sax, Luca Iaboni alla tromba, Fabiola Torresi al basso, e Alessandro Marzi alla batteria. E’ stata definita una canzone che non invecchia mai, nella quale c’è tutto: la Roma felliniana degli anni Cinquanta e Sessanta, il Festival dei fiori, la malinconia, ma anche la positività. E’ il 1983 e il mondo è in gran fermento. È in questo anno frenetico che viene pubblicato “Un Sabato Italiano”, scritto, suonato e cantato da Sergio Caputo, romano che nella “Milano da bere” fa il pubblicitario di giorno, e il musicista di notte. Il successo è travolgente e 40 anni dopo l’artista romano torna per far rivivere quella indimenticabile stagione.
«E’ davvero incredibile come il mio primo album mi abbia inseguito fin qui, accompagnandomi per quaranta anni di carriera, e venga oggi apprezzato, e considerato attuale, da persone che non erano ancora nate quando uscì - spiega Caputo -. Trovo anche molto buffo che, nel corso di questi 40 anni - in cui non è mancato chi abbia ostinatamente tentato di blindarmi negli anni ‘80 - io e “Un Sabato Italiano” continuiamo anno dopo anno, a trovare un pubblico sempre caldo, che continua a rinnovarsi e arricchirsi di nuovi fans...
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