«Come un Jukebox e il pubblico decide la scaletta della serata»

6 APR 23
Ultimo aggiornamento: 20:01 | 16 MAG 25
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Fabio Gregori, cremonese classe 1969, ha la passione per la musica da sempre. Inizia a suonare la chitarra a 19 anni e, all’età di vent’anni, compone le prime canzoni, partecipa a vari concorsi canori sia come interprete che in veste di cantautore, vincendo nel 1995, a Castelverde, il “Castagnino d’oro”, ai tempi il miglior concorso della zona per canzoni inedite. Nel 1994, entra a far parte, in qualità di cantante/chitarrista, del suo primo gruppo vero, i “Santinumi rock band”, esperienza che durerà per quasi dieci anni, facendolo salire sui migliori palchi del territorio cremonese e bresciano. Tra il 1997 e il 1998 vive due esperienze che gli permetteranno di cantare e suonare, prima a Beirut e, successivamente, a Berlino. Viene poi chiamato a collaborare con i Tormento (tributo a Ligabue), e successivamente dai Fandango, di cui sarà il frontman per 3 anni. Dopo un periodo “sabbatico” riprende nel 2017 con i “Kill Tweety” e con i “Wooden Mirrors Band”, fino al 2019, quando decide di staccarsi dalla band e cominciare un progetto autonomo, che lo porterà a sviluppare varie tipologie di proposte musicali, dalle serate di “Guitar Bar” con un repertorio pop/rock italiano ed internazionale, che varia dagli anni 60 ai giorni nostri, al “Jukebox Live”, dove il pubblico può interagire, scegliendo direttamente dal tavolo, tra 250 canzoni, il brano che desidera sentire e che viene eseguito da Fabio....
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