«Mi piace cogliere le sfide musicali del nostro tempo»

Congedo per “L’altra anima del violino”: la rassegna offerta dal Museo del Violino si conclude domani sera (ore 21), con il duo formato da Anastasiya Petryshak e il pianista Lorenzo Meo, ospiti dell’Auditorium Giovanni Arvedi.
Ne abbiamo parlato con la musicista ucraina.
Ne abbiamo parlato con la musicista ucraina.
Il concerto, dedicato al Novecento storico, ripropone alcuni brani inclusi nel vostro disco, “Ange terrible”. Come è nata la scelta di includere la Sonata di Corigliano?
«La scelta è stata piuttosto naturale. Sono sempre stata affascinata dalla musica e dalla personalità di questo compositore, un nome di grande rilevanza nel panorama contemporaneo. La Sonata per violino e pianoforte ha vinto il premio del Festival dei Due Mondi di Spoleto e continua ad essere considerata, ancora oggi, un’opera di grande valore. Si tratta di un brano dalla scrittura brillante, che contiene una combinazione di elementi tradizionali e moderni. È una musica che combina caratteri molto diversi fra loro: è virtuosistica, con momenti di grande energia ed ha tratti di poliritmia che convivono bene con temi molto espressivi e cantabili».
«La scelta è stata piuttosto naturale. Sono sempre stata affascinata dalla musica e dalla personalità di questo compositore, un nome di grande rilevanza nel panorama contemporaneo. La Sonata per violino e pianoforte ha vinto il premio del Festival dei Due Mondi di Spoleto e continua ad essere considerata, ancora oggi, un’opera di grande valore. Si tratta di un brano dalla scrittura brillante, che contiene una combinazione di elementi tradizionali e moderni. È una musica che combina caratteri molto diversi fra loro: è virtuosistica, con momenti di grande energia ed ha tratti di poliritmia che convivono bene con temi molto espressivi e cantabili».
Ci sono altri brani novecenteschi che le piacerebbe includere nel suo repertorio?
«Mi piace molto la musica di quel periodo. Il mio recente disco “Ange Terrible” ne è dimostrazione: è incentrato interamente sull’affascinante Novecento francese di Debussy, Ravel e Messiaen. Continuerò ad ampliare il repertorio, sicuramente, aggiungendo altri capolavori di quell’epoca. Mi vengono subito in mente ilConcerto di Berg e le Sonate di Prokofiev»....
«Mi piace molto la musica di quel periodo. Il mio recente disco “Ange Terrible” ne è dimostrazione: è incentrato interamente sull’affascinante Novecento francese di Debussy, Ravel e Messiaen. Continuerò ad ampliare il repertorio, sicuramente, aggiungendo altri capolavori di quell’epoca. Mi vengono subito in mente ilConcerto di Berg e le Sonate di Prokofiev»....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 6 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT