«Pluralità di accenti, umori, colori e ritmi»

16 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 20:0016 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «Pluralità di accenti, umori, colori e ritmi»
A Roberto Codazzi, direttore artistico di CremonaJazz, abbiamo chiesto di raccontarci qualche curiosità dell’ottava edizione della rassegna.
Ritorna all’Auditorium Giovanni Arvedi, CremonaJazz, con grandi star del jazz nazionale ed internazionale. Quest’anno, atmosfera festosa per celebrare i dieci anni dell’apertura del Museo del Violino, e l’ottantesimo compleanno di Kenny Barron. Quali emozioni ci riserva la rassegna?
«Diciamo che “atmosfera festosa” è l’espressione giusta. O meglio, speriamo sia davvero così, l’intento è comunque questo. Nel 2023 si celebra, infatti, il primo decennale di apertura del Museo del Violino, polo culturale che ha cambiato il profilo di Cremona, rendendola una città più internazionale e aperta, nel nome di musica e liuteria. Inaugurare la nuova edizione della rassegna, con un concerto del tour celebrativo per gli 80 anni di un gigante del jazz, qual è Kenny Barron, ha proprio lo scopo di trasmettere il segno della festa, di fare qualcosa di speciale».

Un programma ricco di melodie, ritmi e colori, dalle note del Jazz alle sonorità crossover, carico di nostalgia dai periodi storici della musica italiana ed internazionale. Come si è sviluppata la definizione del programma? I concerti sono legati da un filo conduttore?
«Il jazz nel corso dei decenni è diventato sicuramente un genere, un linguaggio espressivo della musica ben preciso e identificabile, tuttavia non dimentichiamo che nasce e si sviluppa da un crogiolo di generi, è un linguaggio di sintesi per antonomasia,...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 23 MARZO,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT