Improvvisazioni “atmosferiche”

E’ da poco uscito “Scraps”, il nuovo disco di Enzo Rocco, chitarrista e docente cremasco, che racchiude assoli di chitarra, sia recenti, sia più datati.
Enzo, da dove deriva la scelta di questo titolo per l’album?
«Scraps è termine inglese traducibile con ritagli di tessuto, scampoli. Questo album per la prima volta raccoglie una serie di miei assoli di chitarra. Si tratta di registrazioni dal vivo, oppure eseguite in casa ed effettuate con gli scarsi mezzi a mia disposizione; alcune sono recenti, altre più vecchie. È una specie di antologia di materiale eseguito in modo spontaneo negli anni, a cui si è aggiunto quello del periodo pandemico. Più che improvvisazioni totali, le reputo “atmosferiche”. Anche se dietro ogni pezzo non c’è uno schema concettuale, comunque ne è uscito un insieme di composizioni astratte che spingono a riflettere su come affrontare da soli le esecuzioni estemporanee».
«Scraps è termine inglese traducibile con ritagli di tessuto, scampoli. Questo album per la prima volta raccoglie una serie di miei assoli di chitarra. Si tratta di registrazioni dal vivo, oppure eseguite in casa ed effettuate con gli scarsi mezzi a mia disposizione; alcune sono recenti, altre più vecchie. È una specie di antologia di materiale eseguito in modo spontaneo negli anni, a cui si è aggiunto quello del periodo pandemico. Più che improvvisazioni totali, le reputo “atmosferiche”. Anche se dietro ogni pezzo non c’è uno schema concettuale, comunque ne è uscito un insieme di composizioni astratte che spingono a riflettere su come affrontare da soli le esecuzioni estemporanee».
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