Il buon rock/pop italiano senza imitare nessuno

9 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 19:5916 MAG 25
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Rock e Pop italiano partendo dagli anni 60 per arrivare ai giorni nostri. È la musica della cover band Interno 4. Un ritmo che coinvolge e fa ballare chi partecipa ai loro concerti. Abbiamo intervistato Alessandro Biloni, cantante del gruppo cremonese. «La band oggi è formata da me (video e chitarre), Max Agello, alla batteria, Mario Zanaboni, al basso e Dario Guardino, alla chitarra»
Qual è la vostra proposta musicale?
«Proponiamo, come lo chiamiamo noi, un “tributo al Rock/ Pop italiano”. È uno stratagemma, in realtà non vogliamo essere un tributo a nessun artista in particolare, ci piace interpretare canzoni che abbiano sonorità Rock/Pop e ci piace andare a spulciare nelle discografie degli artisti italiani del genere».
Come nascono gli Interno 4 e perché questo nome?
«La band nasce nel giugno 2016 dalle ceneri di precedenti esperienze musicale. L’idea è quella di creare una formazione da quattro elementi che proponga questo tributo al Rock/Pop italiano dagli anni 60 ai giorni nostri. La formazione nasce grazie all’impegno di tre persone fondamentali: El bilo (che sono io), alla voce, Max Agello alla batteria e Leo Castelvecchio al basso. Accanto a loro si alternano, via via, alcuni ottimi chitarristi: Matteo Chirivì, oggi professionista, Roberto Tomasini, oggi docente di musica nonché chitarrista della Tribute band agli 883 “Cisco band” e Alessandro Albanese, chitarrista piacentino che è alle prese con una sua prima produzione blues»....
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