Mezzanottemmezza: blues che passione!

9 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 19:5916 MAG 25
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Mezzanottemmezza, ovvero l’inossidabile quartetto che ormai da 15 anni diffonde il verbo del rockblues tra locali, palchi, eventi del Nord Italia. Si presentano con un’elaborata rivisitazione delle “12 battute”, sia in un grintoso set elettrico che in atmosfere più acustiche, «per accontentare anche il vicinato» come loro amano dire. Suonano e interpretano i classici del genere, da Robert Johnson e Muddy Waters fino a BB King e Eric Clapton. Quello che sino a qualche tempo fa era un sogno a lungo accarezzato sta per diventare realtà: in studio, una serie di brani che andranno a formare finalmente il loro primo vero disco di inediti, in uscita entro l’anno. Abbiamo incontrato Gianpaolo “Mado” Madoglio, cremonese doc, voce solista e armonica del gruppo.
Come nasce il nome della band: Mezzanottemmezza?
«In quel periodo una pagina web stava facendo un censimento a scopi pubblicitari di vari gruppi divisi per genere. Stavamo pensando ad un nome che iniziasse con un numero, per apparire tra i primi della lista, quindi o Zero o Uno. Poi però l’idea romantica dell’ora tarda, con le cravatte slacciate e gli strumenti nelle custodie, ha preso il sopravvento» (ride, ndc)...
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