Le artiste cremonesi che hanno “fatto” la storia della musica

Mi rendo conto che a parlare di “Festa della Donna” di questi tempi si corre il rischio di essere quanto meno retrò/vintage se si è maschi o poco moderne/progressiste se si è donne. Ma scusandomi anzitempo se vado a urtare qualche sensibilità, la ricorrenza dell’8 marzo caduta l’altroieri mi fa scattare il sillogismo per parlare delle grandi musiciste cremonesi, pur nella consapevolezza che un simile argomento si potrebbe trattare ogni giorno dell’anno. E’ un tema che avevo trattato in modo organico già in un convegno intitolato “Donna ieri, donna oggi” organizzato nel 1998 dal Lyceum di Cremona presieduto dall’ottima Laura Ruffini, figlia del mai abbastanza celebrato scultore Dante Ruffini, stimato anche da Sgarbi. E’ sempre bene ricordare che anche dalle nostre parti sono nate artiste che hanno contribuito a “fare” la storia della musica, a partire da quella Anna de Sinibaldis che nel Cinquecento esercitò la sua arte al servizio dell’imperatore Massimiliano II d’Asburgo, rientrando in patria “con grandi onori e magnifiche regalie”. Come purtroppo è capitato a molte donne, con il matrimonio - sposò Pietro Paleari - dovette ridurre e via via annullare l’attività musicale...
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