«Spero di portare un po’ di luce in questi tempi bui»

«Mi è sempre stato detto che assomiglio a un angelo. Un paragone che mi piace in quanto gli angeli sono dei messaggeri. E la musica per me è un modo di comunicare».
Un angelo, senza dubbio. A questa immagine rimandano le foto di Anastasiya Petryshak che appaiono sul suo ultimo Cd , “Ange Terrible”, in uscita proprio oggi, venerdì 27 gennaio. Angelo sì, ma anche “Terrible”. «Gli angeli non sono solo creature limpide e di grande spiritualità ma anche estremamente forti e devono avere molta tenacia e vigore per portare messaggi anche quelli più terribili».
Ucraina di nascita (e naturalizzata italiana), Anastasiya ha un rapporto priviligiato con Cremona dove manca da un po’ di tempo ma dove tornerà presto a suonare nell’ambito della rassegna “L’altra anima del violino”. «Cremona - dice - è la città che mi ha dato la possibilità di coltivare i miei sogni».
E come non inserire tra i suoi sogni (come nei nostri) quello della pace? Il progetto dell’ultimo cd, per esempio, si concentra sulla musica francese scritta tra il 1891 e il 1941, includendo il periodo delle due guerre mondiali: «Uscendo in questo particolare momento storico, il cd porta anche un messaggio in più: in queste pagine vivono i pensieri e le idee dei grandi compositori che hanno conosciuto la guerra, chi la prima chi la seconda. Spero che questo CD possa far riflettere e portare luce nei tempi d’oggi».
Un angelo, senza dubbio. A questa immagine rimandano le foto di Anastasiya Petryshak che appaiono sul suo ultimo Cd , “Ange Terrible”, in uscita proprio oggi, venerdì 27 gennaio. Angelo sì, ma anche “Terrible”. «Gli angeli non sono solo creature limpide e di grande spiritualità ma anche estremamente forti e devono avere molta tenacia e vigore per portare messaggi anche quelli più terribili».
Ucraina di nascita (e naturalizzata italiana), Anastasiya ha un rapporto priviligiato con Cremona dove manca da un po’ di tempo ma dove tornerà presto a suonare nell’ambito della rassegna “L’altra anima del violino”. «Cremona - dice - è la città che mi ha dato la possibilità di coltivare i miei sogni».
E come non inserire tra i suoi sogni (come nei nostri) quello della pace? Il progetto dell’ultimo cd, per esempio, si concentra sulla musica francese scritta tra il 1891 e il 1941, includendo il periodo delle due guerre mondiali: «Uscendo in questo particolare momento storico, il cd porta anche un messaggio in più: in queste pagine vivono i pensieri e le idee dei grandi compositori che hanno conosciuto la guerra, chi la prima chi la seconda. Spero che questo CD possa far riflettere e portare luce nei tempi d’oggi».
Torniamo, dunque, ad “Ange Terrible”. Come è nato questo nuovo lavoro?
«Il progetto è il frutto di molti anni. Ho sempre amato la musica francese, in particolare i compositori che ho inciso....
«Il progetto è il frutto di molti anni. Ho sempre amato la musica francese, in particolare i compositori che ho inciso....
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