Merula, Tartini, Visconti e Monteverdi: il romanzo musicale cremonese

“Il Cremonese”, uno dei gioielli più luminosi nell’arte liutaria di Antonio Stradivari, non sarà l’unico protagonista dello “Stradivari Memorial Day”: domenica 18 dicembre, alle 18, l’Auditorium Giovanni Arvedi ospita il violinista Alessandro Quarta (che sostituisce Anna Tifu, costretta a dare forfait a causa di un’improvvisa indisposizione), accompagnato dall’ensemble Musica Antiqua Latina. Il programma di domenica pomeriggio “offre una coloratissima panoramica degli autori legati all’attività del genio cremonese (1644-1737). Un caleidoscopio di Danze, Canzoni, Sinfonie, Concerti dalle corti nobiliari Italiane, a cui Stradivari dedicò suoi capolavori. Tarquinio Merula, Carlo Piazzi, Francesco Diana “lo Spagnoletto”, Giovanni Battista Vitali, Gasparo Visconti sono solo alcuni dei musicisti che influenzarono direttamente Stradivari nella Cremona del tardo Seicento, da poco orfana del grandissimo Claudio Monteverdi. Sappiamo dell’apprendistato violinistico di Tartini, che suonava un violino Stradivari a Cremona presso Gasparo Visconti, ultimo allievo di Corelli e della sua gloriosa scuola. Molti altri furono i musicisti che indirettamente ispirarono l’evoluzione della liuteria di Antonio Stradivari, fino alla cuspide violinistica ineguagliata di Antonio Vivaldi. Il racconto di un’epoca”....
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