Tutta una questione di “temperamento”

8 DIC 22
Ultimo aggiornamento: 19:5616 MAG 25
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“Oggi, come nel mondo antico, continuiamo a sentire una sonorità quasi magica quando due note vibrano insieme secondo determinate proporzioni: nel caso in cui la frequenza della nota superiore sia il doppio di quella della sottostante, per esempio, o quando il rapporto tra le frequenze è di tre a due. Le armonie formate secondo queste proporzioni sono conosciute come consonanze perfette. Esse si annunciano al nostro orecchio con un senso di completezza e di inevitabilità: i loro suoni si appartengono l’un l’altro. Suonando di seguito la scala di Do maggiore si osserva che i due Do, se isolati dal resto, si fondono senza sforzo, come se l’uno fosse la continuazione dell’altro. Lo stesso effetto si ottiene raddoppiando all’ottava uno qualunque dei suoni della scala. In ciascuno di questi casi la nota superiore vibra due volte più rapidamente della sua omologa all’ottava inferiore. Suonando insieme Do e Sol il tono più alto compie tre vibrazioni ogni due del tono inferiore, e l’orecchio percepisce una piacevole fusione dei due suoni”. Le parole del pianista e musicologo Stuart Isacoff, tratte dal libro “Temperamento, storia di un enigma musicale”, sono indispensabili per introdurre il concerto di mercoledì prossimo, 14 dicembre, offerto dal teatro Ponchielli: alle 20 e 30 si esibirà l’Orchestra Monteverdi Festival e l’ensemble Cremona Antiqua, diretti da Antonio Greco. Solista, nel primo concerto per violoncello di Haydn, il talentuoso Ettore Pagano, classe 2003,...
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