Esordio da incorniciare

Non vorremmo mai giocare a Poker con Roberto Codazzi, direttore artistico dello StradivariFestival: durante l’intervista riguardante il concerto inaugurale della rassegna musicale del Museo del Violino, aveva mantenuto un understatement molto inglese. Nonostante avesse fra le mani, metaforicamente, una Scala Reale, il suo viso non ha mai tradito emozioni evidenti. La prima serata del festival, in un Auditorium Arvedi strapieno, avrebbe fatto la felicità di qualsiasi persona: non solo per la presenza di Alessandro e Massimo Quarta, violinisti di caratura internazionale, ma anche (e soprattutto) per il gradimento e la partecipazione del pubblico. L’occasione segnava anche il ritorno sulle scene dell’Ensemble Agon, formazione musicale concittadina che prosegue il percorso interrotto dal compianto Mauro Moruzzi. Uno dei violoncelli è Marco Mauro, figlio del clarinettista mancato ventitré anni fa. Oltre a due pagine di innegabile fascino - i concerti per due violini di Bach e Vivaldi, rispettivamente in La minore e Re minore - una sezione del concerto altrettanto coinvolgente è stata quella dedicata a ben tre prima assolute...
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