«Col mio canto voglio dar voce al nostro glorioso passato»

23 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 19:5016 MAG 25
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Versione italiana
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Chi è un controtenore? “Mi piace dire che è un tenore che canta acutissimo. La storia della Musica, anche quella di oggi, ci ha raccontato che la voce non è legata al genere ma al carattere del ruolo che noi interpretiamo”. La risposta, durante un’intervista in un programma televisivo nazionale, è di Raffaele Pe, la star del Barocco - lo definisce così il Sunday Times -, protagonista del concerto di domenica sera. Il cantante lodigiano salirà sul palcoscenico del Teatro Ponchielli, alle 20, nell’ambito del Monteverdi Festival. “Due voci e Monteverdi” è il titolo del concerto, insieme con il soprano Danielle De Niese e il supporto strumentale dell’ensemble “La Lira di Orfeo”, gruppo fondato dallo stesso Pe.
Maestro, domanda ineludibile: nella pagina principale del suo sito si ascolta “Scherza infida”, dall’Ariodante di Haendel. Esiste una tecnica particolare per coprire il suo registro? È necessario affidarsi a degli specialisti o i nostri conservatori sono già in grado di fornire una preparazione adeguata?
«La tecnica si rifà alla tradizione belcantistica italiana, la quale richiede la fusione dei registri: quello di petto e quello di testa. Non il falsetto. Non è molto diversa da quella dei cantanti lirici tradizionali, con la quale condivide le stesse modalità di controllo del fiato. Nel nostro ambito è richiesta una grande cura del corpo, il quale deve essere sostenuto da una certa tonicità delle fasce muscolari richieste per l’emissione....
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