Nel segno delle contaminazioni

Il Festival Monteverdi 2022, dal 17 al 26 giugno, prosegue nel segno della contaminazione: si spazia dal Vespro della Beata Vergine riletto in chiave elettronica (18 giugno) alle incursioni nelle arti visive (il 24, nel Museo Civico), includendo nei propri percorsi le suggestive sale di Palazzo Fodri. La crociera sul Po (il 16 e il 17 giugno) toccherà i luoghi monteverdiani: la città del Torrazzo, Mantova e Venezia. Il ciclo #monteverdidappertutto, arriverà in altri luoghi simbolici di Cremona: accompagnerà le lavoratrici e i lavoratori di un’azienda del territorio, gli ospiti e agli operatori sanitari della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro e varcherà le soglie della Casa Circondariale. Una sorta di pre-festival inizia lunedì 13, ed è affidato alla Cantata “Il ritorno di Tobia”, opera del veneziano musica di Baldassarre Galuppi: è interpretata - si tratta di una prima esecuzione in tempi moderni - dall’ensemble “Gli Animosi del Monteverdi” diretto da Enrico Casazza. Nelle serata del 17 ed il 24, “Il ritorno di Ulisse in Patria” calcherà nuovamente il palcoscenico del nostro massimo teatro: la direzione è affidata ad Ottavio Dantone, che già aveva proposto l’opera durante l’edizione del 2004, a capo della sua Accademia Bizantina. L’innovativa regia sarà a cura di Luigi De Angelis, già conosciuto al pubblico del Festival per l’originale allestimento, nel 2019, di “Orfeo nel Metrò”....
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